innamorati siamo.
e martiri; e santi.
ma in paradiso
ci vanno gli altri.
amare è uno dei miei
difetti. (non so un sacco
di cose, in effetti).
—haha io sono scema scema
oh love love love
amore amore
l’amore l’amour
l’ammore. poi,
naturalmente,
più niente.
—mantra (2013)
te lo dico io quando: quando scenderò
una notte di queste, a piedi scenderò dalla
cima della collina dove abiti, scavalcherò
l’ultima riga del taccuino che avrò in
tasca e senza più alfabeti e verbi al futuro
mi lancerò nel Po, nel poi.
—(2013)
gengive mie ricordatele
ricordatemi che amore
è masticare ortiche.
smettila di cercare ciò
che hai già in mano.
non conosciamo nè l’ora
nè il giorno, ma il nostro
amore distruggerà il mondo,
noi.
—our love will destroy the world (2013)
that’s why i keep
on waitin’ for you:
i used to live forever
(and i still do).
amore eterno o forse
niente. accontentati
intanto: ti penso
sempre, ogni tanto.
inizia dalla stanza ordinata
dal letto in cui ora dormi
solo tu, dalla coperta arancione
che la mattina sembra prendere
fuoco, ma mai abbastanza.
dove finisce il tuo ricordo inizia
il mio corpo, neanche adesso che
mi rigiro nel letto me ne rendo
conto. allungo un braccio, le vene
mi si gonfiano nello sforzo di
attraversare un intero continente,
il materasso. ma qui non c’è più
posto. dove finisci tu inizia
l’inchiostro.
—
and my body begins where your memory ends (2010)
riascoltando “The Great Annihilator” dei Swans
il tuo amore puzza
di banche: non
disprezza mai, ma
non compra neanche
—(2012)
don’t call me that way
don’t call me «home»
don’t call me «away»
i’m here, we all are
this is the name
this is the place.
—name a place you could call home (2011)
nella luce affamata e affannata
getterai una domenica di maggio
dietro di te un bouquet di fiori
da rancio
—just married (1998)
e dopo che avrai smesso di scrivere
cose che tutti ti dicono di non scrivere
smesso di pensare ai vagoni come
polmoni d’acciaio, infilato la testa
nell’oblio, nell’oblò della lavatrice
le magliette come anguille colorate.
e dopo, quando saremo solo frammenti
di terra nella deriva dei continenti, quando
ci diremo che è stata tutta una finta
quando invece la corrente ci starà
portando di nuovo qui, esattamente.
—la lavatrice ha un oblio (2009)