stupido, stupido cuore che non fai rima
con niente e che mi porti sospeso per mano
su un ponte sottile, e inizi cose che poi non
sai come finire
stupido come un cane che torna dal padrone
dopo che che l’ha preso a bastonate, come
questa mano che decide quando scrivere e
per quanto, stupido come una cagna in
calore; e quella volta che mi hai insegnato
a vedere la notte, quel modo che ha di
rendere chiare le facciate dei palazzi e
nerissime le vetrate le finestre le facce
affacciate e mangiarti, mangiare le fragole
nerissime delle tue labbra, inseguire per i
vicoli i dribbling dei ventricoli, la striscia
rossa che lascia su due corpi, sul mio.
stupido, stupido cuore: come un
dirigibile senza motore che il vento porta
dove vuole, quel sapore che ricacci in fondo
alla gola e che non sai da dove arriva - è
troppo presto avevi detto alzandoti dal letto
aprendo la finestra, le stelle tatuate su tutto
il corpo; le nostre schiene a fronteggiarsi
come i muri dei cortili interni, poli
magnetici, giostre che si piegano fino a
terra senza arrivarci mai. questo posto,
è questa l’unica costellazione che conosco,
il cielo su cui cammino ogni giorno - così
avrei dovuto dirti stupirti con una forza che
non ho.
stupido cuore, stupido come una bocca che
si muove credendo di baciare mentre
invece biascica preghiere a divinità sempre
nuove. che fai il solito errore di battere
quando non devi, come ieri oggi come quella
volta e quell’altra e quell’altra ancora. che
non sai fare a meno delle sue dita, di quel
modo che ha di piegare la testa da un lato,
di mordere di salutare. ecco che non so non
sai rinunciare a quello a cui dovresti
rinunciare, quello che dovresti lasciar
andare via, tutti quei gesti quelle parole
che si ripetono come la notte e il giorno
il giorno e la notte il giorno e poi ancora.
sei lì dentro che batti e batti, puntuale
come un treno in giappone, come la
morte, come se bussassi ma da dentro
non da fuori, come faccio allora a non
aprire, a lasciarmi fuori?
—heart is a stupid hunter (2007-2008)