la tua aria da donna
vissuta te la prendi
dal filtro. fuori resta
la curva perfetta delle
labbra, le frasi sgusciate.
come un dio, il potere
di dare e di togliere
con una sola boccata.
ma chi ti fa pensare
che io voglia leggere
le tavole della tua
legge? quello che voglio:
annodare i tuoi capelli
per calarmi fuori dalla
tua chiesa, smettere
di pensare a quando
e se e a come, sarebbe
stato. quello che voglio:
vedere scorrere le nuvole
oltre i tetti, scoprirle
impigliate sulle antenne
sulla punta degli alberi,
afflosciate come palloncini
sgonfi, mongolfiere
preservativi. non questa
passione di fiammiferi
e cartine, non fare un tiro
dalla tua meravigliosa
sigaretta, ma un passo
uno solo. non il sapore:
il morso. non il fuoco:
la linea retta.
—non il sapore, il morso (2011)